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PROGETTO SOS-DESIGN

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EMERGENCY - UNIVERSITA’DELL’IMMAGINE

L'Università dell'Immagine è la scuola della Fondazione Industria Onlus, ideata da Fabrizio Ferri, che forma creativi per il mondo della produzione. Il suo metodo è basato sulla concezione dell'immagine come risultato del lavoro integrato di tutti i sensi e su una creatività aperta a tutto campo. Per questo il suo percorso formativo parte dalla rieducazione di vista, udito, tatto, gusto, odorato, e dalla valorizzazione della sensibilità, per giungere a una corretta e coerente espressione attraverso i diversi linguaggi del mondo produttivo dei sensi.
Collegata con aziende che la sostengono e incoraggiano, la formazione avviene attraverso workshop e laboratori, progetti e stages, che legano fin dall'inizio lo studio al fare attivo e alla verifica professionale dell'operatività.
Gli studenti sono selezionati e ognuno gode di una borsa di studio offerta dalle aziende amiche. Così impostata sulla motivazione autoformativa e sul senso di responsabilità, la professionalità che l'Università dell'Immagine prepara ha un fondamento umano ed etico e dà forma a una creatività autentica e individuale.

Queste immagini nascono da una riflessione attorno all'emergenza e al dono, i due aspetti individuati dagli studenti autori delle foto come punti centrali dell'azione di Emergency.
Nel caso del dono gli sguardi si concretizzano nel racconto di gesti minimi, nel racconto della variazione di stati d'animo, nel racconto di sorprese magiche e attese naturali, una mano impegnata a colorare il mondo, sguardi dove il dono è inteso come condizione di accoglienza dell'altro, un abbraccio in corsa, tensione e desiderio di un rapporto autentico con il proprio corpo, la natura..
Nel caso dell'emergenza gli sguardi in bianco e nero lasciano affiorare la distanza consapevole e il rispetto nei confronti dell'azione di chi ha il coraggio di fare propria l'emergenza di frontiera andando ad intervenire in luoghi del pianeta dove è la vita stessa ad essere continuamente minacciata.
E l'inquietudine di una maschera di carnevale che rappresenta la morte indossata da un bambino, di una mappa che brucia, l'inquietudine di una camminata in un paesaggio spoglio con una gamba sola, è la condizione di bisogno al quale una sacca di sangue può salvare la vita, un gesto contratto, occhi bassi, solitudine.
Queste immagini spostano l'emergenza sul piano della riflessione individuale, dove il racconto a distanza non si traduce in rinuncia ma gli sguardi vanno a cogliere aspetti nascosti e vicinissimi, sui quali invece abbiamo un margine di azione tutt'altro che ristretto e di fronte ai quali non possiamo sentirci in alcun modo esonerati.

Emanuela De Cecco

IMMAGINI

Francesca Grilli, Francisco Baccaro, Vanessa Rusci, Anita Rossi, Cristina di Paolo Antonio,
Ivana Pistorozzi, Natalia Saurin, Umberto Nicoletti, Matteo Santucci.

SUONI

Simone Fantozzi, Raphael Monzini, Andrea Caverzaschi, Fabio Selvafiorita (docente di sound design)

Il progetto SOS-Design e' ideato da: CONNEXINE